Il nostro mare

Oggi sulla barriera costruita qualche anno fa per combattere l’erosione, possiamo ammirare la creazione di un nuovo habitat : il nostro mare e’ ricchissimo di sostanze nutritive, ed essa pullula di vita.

La barriera oltre a fornire protezione contro l’erosione, ha permesso la nascita di un nuovo habitat nel quale si sono insediati flora e fauna endemica senza alcun rischi per i delicati equilibri biologici.

Questa barriera formata da moletti in pietra perpendicolari alla riva e da una barriera parallela alla riva in sacchi in materiale sintetico e riempiti di sabbia, sono stati dapprima colonizzati, ricoperti quasi completamente e consolidati da numerose colonie di Policheti sedentari, piccoli Anellidi che con le loro secrezioni erigono agglomerati sabbiosi calcificati dello spessore di alcune decine di centimetri.

Poi si sono insediate ostriche e cozze (Mollusci bivalvi ) e in seguito oltre alle alghe di diverse specie fra cui prevale la lattuga di mare (Ulva lactuca ), sono comparsi ricci di mare, gamberi, granchi, tunicati, attinie, anemoni e molti altri invertebrati.

I mitili hanno attirato pesci che, pur essendo endemici, prima non frequentavano i nostri fondali: vi trovano rifugio e fanno della barriera loro terreno di caccia orate, saraghi, branzini e occhiate.